Carta, ritmo e forme in movimento
Profilo e formazione
Riccardo Gusmaroli è nato a Verona nel 1963 e vive e lavora a Milano. La sua ricerca ha trovato nella carta uno dei materiali privilegiati, attraverso una pratica che unisce gesto manuale, costruzione modulare e sensibilità cromatica. La carta, materiale leggero e quotidiano, diventa uno strumento per indagare ritmo, equilibrio e movimento. L’artista sviluppa composizioni nelle quali elementi semplici, ripetuti e trasformati, generano strutture visive articolate.
La carta come materia
La carta viene piegata, arrotolata, sovrapposta e organizzata in unità regolari. La ripetizione non produce uniformità assoluta: ogni elemento conserva piccole variazioni, mentre l’insieme costruisce una trama dinamica. La materia resta riconoscibile e mantiene una dimensione fragile, ma l’organizzazione formale le conferisce solidità visiva. Gusmaroli sfrutta il contrasto tra leggerezza del materiale e complessità della composizione.
Vortici e spirali
Tra i motivi più riconoscibili del suo lavoro figurano spirali, vortici e configurazioni circolari. Queste forme suggeriscono movimento e concentrazione, come se la superficie fosse attraversata da una forza centripeta o centrifuga. La composizione può evocare mappe, galassie, onde o traiettorie, senza descrivere direttamente alcun fenomeno naturale. Il riferimento resta aperto e permette allo spettatore di riconoscere analogie diverse, mantenendo l’opera in una dimensione astratta.
Colore e ritmo
Il colore contribuisce a organizzare il ritmo visivo. Sequenze cromatiche, alternanze e contrasti rendono leggibile la struttura e accentuano la sensazione di movimento. In alcune opere l’artista utilizza materiali e carte provenienti da contesti differenti, introducendo variazioni di tono e texture. La ripetizione dei moduli crea un ordine, ma l’andamento della composizione evita la rigidità: il ritmo si espande, si interrompe e riprende, producendo un equilibrio dinamico.
Ricerca e mostre
Gusmaroli ha presentato il proprio lavoro in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. La sua ricerca si è progressivamente ampliata attraverso l’uso di materiali e supporti diversi, pur mantenendo la centralità della costruzione modulare. La dimensione artigianale del procedimento è parte integrante del risultato: ogni elemento richiede un gesto ripetuto e preciso, e l’insieme conserva la memoria di questa sequenza di azioni.
Lettura critica
Il lavoro di Riccardo Gusmaroli si colloca fra astrazione, arte processuale e sensibilità decorativa, senza coincidere completamente con nessuna di queste categorie. La carta è un materiale comune, ma attraverso la piegatura e la ripetizione diventa una struttura capace di suggerire fenomeni cosmici e naturali. L’opera invita a osservare il rapporto tra parte e insieme, regola e variazione, leggerezza e densità. La sua forza deriva dalla capacità di trasformare un gesto elementare in un sistema visivo articolato e aperto all’interpretazione.
