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Simeti Turi

Turi simeti min

Monocromia, rilievo e la forma dell’ovale

Formazione e primi anni

Turi Simeti nasce ad Alcamo nel 1929. Dopo gli studi di legge a Palermo si trasferisce a Roma nel 1958, entrando in contatto con l’ambiente artistico della capitale e con Alberto Burri, la cui ricerca sulla materia esercita una forte influenza.

Negli anni successivi soggiorna a Londra, Parigi e Basilea, confrontandosi con le avanguardie europee e con la progressiva riduzione dei codici tradizionali della pittura.

Verso il monocromo

All’inizio degli anni Sessanta Simeti abbandona progressivamente l’Informale materico e sviluppa una ricerca basata sulla monocromia e sul rilievo. La superficie della tela diventa uno spazio fisico nel quale la forma modifica la percezione.

Nel 1961 l’ovale compare come elemento centrale della ricerca e diventa progressivamente la forma distintiva dell’intera produzione.

L’ovale e la superficie

Le tele di Simeti sono caratterizzate da monocromi nei quali ovali e rilievi producono variazioni di luce e ombra. La forma può essere ripetuta, isolata o organizzata in sequenze, creando una tensione tra superficie piana e profondità.

L’opera non rappresenta un soggetto esterno: il significato nasce dall’esperienza diretta della superficie e dalle modificazioni percettive prodotte dalla luce.

Milano e l’avanguardia

Nel 1965 Simeti si trasferisce a Milano, dove entra in contatto con Lucio Fontana e con gli artisti legati all’ambiente di Azimuth, tra cui Enrico Castellani, Enrico Bonalumi e Dadamaino.

Tra il 1966 e il 1969 soggiorna più volte a New York, ampliando il confronto con le ricerche internazionali sul monocromo e sulla riduzione della forma.

Percorso espositivo e riconoscimento

Nel corso della carriera Simeti espone in Italia e all’estero. Nel 2001 una mostra antologica viene presentata alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate.

Negli anni Duemila cresce il riconoscimento internazionale. Nel 2017 viene pubblicato il Catalogo ragionato, mentre sue opere entrano in importanti collezioni museali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi.

Lettura critica

La ricerca di Simeti è fondata su una radicale economia di mezzi: monocromia, rilievo e ovale trasformano la superficie pittorica in uno spazio percettivo.

La sua opera appartiene alla storia della pittura monocroma e delle ricerche spaziali italiane del secondo dopoguerra, ma mantiene una dimensione autonoma e meditativa. L’ovale diventa un segno elementare capace di generare ritmo, luce e profondità senza ricorrere alla rappresentazione.